secondo me le aziende che hanno una distribuzione geografica sia negli acquisti che nel making che non è unipolare, cioè hanno più aziende in Spagna, in Francia, quelle che sentivo dire da te, secondo me devono rinunciare, devono togliere immediatamente la firma al CEO per gli acquisti, centralizzare tutti sulla logica che dicevamo prima, cioè l’item. A me non interessa chi compra, mi interessa chi ha bisogno di questo item e dove. Con questo uno riduce il costo del supply chain di un terzo, se non di più. Ma soprattutto acquisisce intelligenza e si integra con la pianificazione. Quindi, per me il problema, il problema oggi– Io sono abbastanza d’accordo con lui. La globalizzazione è stata funzionale a fuggire da alcuni colli di bottiglia, ma oggi c’è moltissimo spazio per crescere attorno ai propri distretti