L’altro elemento che un po’ avevamo discusso, se si ricorda, è anche un po’ il tema di come la digitalizzazione dei dati della supply chain può aiutare e supportare l’analisi degli scenari. Abbiamo detto che la supply chain sta diventando più agile, più snella, io ho delle condizioni al contorno e quindi una variabilità che cambia molto rapidamente, avere la possibilità di fare scenari, make or buy o di investimento, eccetera, in maniera molto più rapida del passato è fondamentale. Ci raccontava che qualcosa avete iniziato a fare già in Iveco, no?
Sì, assolutamente, sia dal punto di vista di pianificazione, quindi tenendo conto nella fase di pianificazione non solo delle variabile statiche che nel nostro caso sono la capacità di produzione, ma capacità di approvvigionamento piuttosto che abbiamo anche introdotto nell’analisi della domanda dei fattori che possono essere non solo storiche, ma anche eventi stagionali che possono avvenire sui prodotti che lanciamo, ci permette di analizzare come prevenire e pianificare meglio la nostra domanda, quindi una sorta di demand sense, che nel nostro mondo con dei lead time molto lunghi, ci aiuta poi ad assicurarci quelle capacità di fornitura, che diceva prima il collega, anche con sei, otto, 12 mesi di anticipo, fondamentale prima, ma ancor più oggi, in cui sicuramente c’è un aumento della domanda.