Tornando alla questione della comunicazione, bisogna evitare che le aziende acquisite, i loro capi e il personale si abituino troppo al rapporto personale. Mentre all’inizio è un po’ la soluzione di tutti i problemi negoziali e di integrazione – all’inizio ti metti in gioco e, quindi, risolvi – bisogna innescare da subito un percorso di distacco. Questo magari per chi le ha vissute a livello personale costa, perché si creano delle relazioni, le persone credono in te, però bisogna avere la forza di mettere in mezzo qualcuno e dire: «Da domani il tuo interlocutore è lui. Io ci sono sempre e sono disponibile, però…» Più tardi si fa questa cosa e più tardi chi porta avanti questi processi… Io sono il direttore generale e ho un amministratore delegato sopra di me, con cui condivido, però sono io in prima persona. Se si ritarda questo momento in cui si mettono in mezzo le persone, si ritarda il processo di sviluppo, e questa è una lesson learned sicuramente, quindi per il futuro io ci starò attento. Mettete in mezzo persone che vi aiutino a trasferire, chiaramente persone di cui vi fidate, che hanno capito il modello e che sono in grado di trasferire. Questo è importante.