A proposito delle similitudini o differenze nel modo con cui ci siamo mossi, che è ovviamente la conseguenza di questo mercato così diverso da quello che avete descritto voi, abbiamo fatto sempre delle acquisizioni che vanno al massimo a 10 milioni di fatturato, quindi sono piccole e frequenti. La conseguenza è che non usiamo merchant bank nemmeno noi, facciamo internamente, non lo faccio da solo, ho un ottimo CFO che si diverte ad andare in giro con la valigia, per cui noi ci muoviamo con una intelligence sul territorio che è fatto più dagli operativi, che conosce le realtà e ce le porta in proposta, e poi c’è il nostro CFO che si muove e fa le negoziazioni insieme a me.
Usiamo i nostri consulenti aziendali, i fiscalisti, gli avvocati, è molto delicata l’analisi tecnica ambientale quando facciamo le acquisizioni, quindi ci vogliono esperienze specifiche che non possono essere nella finanza, finanziariamente siamo indipendenti, nel senso che ci finanzia il gruppo, abbiamo un sistema di cash pooling e quindi di conseguenza quando si fa acquisizione, una volta prelevati i packaging, sono loro che si finanziano.
Una winning decision da sempre è quella di creare un team dedicato per le acquisizioni o al meno un programme manager che si dedichi intensamente, nella gestione ordinaria ma anche in pre-fase, nel senso che l’acquisizione non è soltanto andare a fare la negoziazione, scegliere il target e chiudere, ma anche preparare i sistemi, l’organizzazione e coordinare le varie funzioni, quindi abbiamo da molti anni delle figure di programme management interne che ci supportano.
L’integrazione la facciamo da un punto di vista dei numeri, delle funzioni di staff, immediata, centralizzata, perché i conti devono essere sotto controllo. Nel caso del franchising, invece, la gestione operativa deve restare separata, perché abbiamo degli imprenditori che hanno delle esigenze e dei conflitti di interesse con il franchisor, quindi è assolutamente necessario avere una struttura dedicata che ascolti le istanze del franchising, crei trust e fiducia nel tempo e che ci spinga anche a fare ciò che loro desiderano come modifiche organizzative.