Dalla catena del valore all’ecosistema adattivo
Il focus oggi è la crescita.
Per crescere non basta più ottimizzare l’azienda: bisogna trasformarla.
Come portare la trasformazione in azienda è il tema che hanno discusso i membri di EIM Community durante il workshop di mercoledì scorso. Un momento di confronto e di scambio di opinioni tra i professionisti appartenenti al network di EIM, che ha dato come risultato alcune conferme e linee guida, utili per individuare una strada verso questo ambizioso obiettivo.
Innanzitutto, partiamo con una domanda: come si deve crescere?
Il modello di Business è il fattore critico portante. È proprio questo l’elemento che delineerà le sorti dell’azienda, dai primi passaggi della produzione al marketing. È necessario pensare a un progetto di business non più inteso come un sistema statico bensì flessibile, modulabile, in continuo cambiamento al fine di cercare una costante componente innovativa. Ecco perché parliamo di un nuovo business system fluido.
È vero, non è facile parlare di innovazione e trasformazione quando si fa riferimento alle aziende. La loro capacità di attuare rapidamente il cambiamento li paragona più a dei “giganti lenti” che alla multiforme struttura delle startup.
Una soluzione per intraprendere la strada della trasformazione è quella di trovare il partner giusto insieme a cui creare un ecosistema di valore.
È così che nascono le partnership: collaborazioni tra aziende di dimensioni anche molto diverse tra loro e quindi con agilità e tempi di risposta differenti, che fanno da apripista al ciclo dell’innovazione, non solo verso un continuo ripensamento del prodotto, ma in una visione più allargata attraverso la quale ripensare il futuro.
Una strategia che funziona perché viene a crearsi un forte allineamento di interessi tra un soggetto strutturato e solido sul mercato e una piccola realtà innovativa, agile e capace di adattarsi rapidamente: un disegno condiviso verso un obiettivo comune.
Questo significa che è in atto una vera rivoluzione che ripensa il concetto di azienda e di marchio, non più vista come mero “produttore”, ma trasformata in “aggregatore” di idee, attività, collaborazioni e finalità volte a creare obiettivi che vanno oltre il calcolo dei margini di prodotto, trasformando le idee in progetti più ampi.
Un vero ecosistema fluido, che rivoluziona la staticità di molti settori e permette di aggredire nuove opportunità in mercati adiacenti.
Perché “trasformare è una questione di dettagli” si è detto ancora durante l’incontro: sono questi a fare la differenza tra il successo e l’insuccesso.
Avere le persone giuste e saperle mettere nel posto giusto è ciò che trasforma un problema in un asset vincente, consentendo di crescere nel mercato. Le persone giuste sono quelle capaci, come citato dal Dott. Perego, di attuare una strategia di “Fail cheap, learn fast”, in grado cioè di mettere in pista innumerevoli progetti scegliendo rapidamente quelli giusti.
Il confronto tra manager provenienti da contesti diversi sviluppa la scintilla del cambiamento, permettendo di abbandonare gli schemi con più facilità.
I requisiti fondamentali per poter adottare la strategia richiesta dal nuovo business system fluido partono da una conoscenza approfondita del proprio business, ove è molto importante analizzare preventivamente il mercato per capire quali sono le adiacenze con il miglior potenziale di sviluppo.
Inoltre, la componente di analisi e strategia mantiene chiaramente un valore fondamentale per condurre l’azienda verso la trasformazione … ma alla fine di tutto è necessario che il manager possieda una caratteristica essenziale per riuscire in questo processo: il coraggio.
Si deve passare da una grande propensione e attenzione alla gestione del rischio alla capacità di accettare il rischio stesso in maniera calcolata e preventiva, consentendo all’azienda di considerare organico un limitato quantitativo di fallimenti su iniziative innovative.
Il livello di maturità di molti mercati e la loro struttura consolidata sono talmente statici che è necessario inventare modi nuovi per trasformare i modelli di business in uso.
Per farlo ci vuole studio, strategia e coraggio.