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Sono d’accordo con Marcello Stradini sul fatto che i diversi stakeholder i diversi contesti, richiedono ricette diverse. Lavorare per una famiglia è un tipo di stakeholder management che richiede le sue regole, che vanno un po’ definite; lavorare per un fondo di private equity è diverso rispetto a lavorare per un’azienda quotata; avere la famiglia dentro o no è diverso. Il tema di comunicare costantemente (regola 6) e, quindi, assicurare un allineamento permette di avere la licenza di operare e mantenerla. Diversamente, a un certo punto perdi credibilità e sei fuori. Settare le aspettative a livello giusto (non troppo alto) e a seconda di chi è il tuo interlocutore questo è più o meno facile. Però, semmai, l’intervento di Matteo conferma l’importanza della comunicazione, conferma il fatto che è uno stakeholder particolare richiede informazioni, date con logiche che forse non sono quelle che, invece, si utilizzano dentro al management. È un elemento chiave, quindi è sicuramente una regola che va scritta, questa di come si mantiene l’allineamento con gli stakeholder, che possono essere fondi, ma possono anche essere soggetti di natura molto diversa.