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Noi la formazione l’abbiamo fatta in orario di lavoro, e ovviamente anche dopo il Covid c’era quasi tutto in remoto. A un certo punto a me è venuto qualche dubbio parlando con le persone, abbiamo lanciato una survey per capire il livello di consapevolezza e di conoscenza che le persone stavano maturando e ci siamo accorti che, siccome la gente lavorava mentre faceva la call di istruzione, di formazione del sistema, rimaneva poco. Capito con le persone, abbiamo lanciato una serie di sabati lavorativi solo dedicati alla formazione.

Le persone hanno apprezzato tantissimo, perché prima erano schiacciate fra i compiti quotidiani e la formazione, ovviamente prediligevano il lavoro quotidiano, anche perché quello preme, ma si sentivano loro stessi di mancare a qualcosa. Avergli dato lo spazio per fare della formazione dedicata in tempo non lavorativo, ha permesso di colmare il gap e ha trovato anche soddisfazione da parte delle persone, perché potevano chiedere molto di più, interessarsi, partecipare, e non solo ricevere la formazione.