Da Frizione Negativa a Frizione Positiva: Trasformare il Conflitto in Opportunità

Business Breakthrough · Stagione 2, Episodio 4 · 24 min 51 sec

Con Guido Tarizzo (Founder & Partner, EIM Italia · conduttore), Alessandro Mio (HR e IT Director, Gruppo Maschio Gaspardo) e Conrado Carretero (Chief Transformation Officer).

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Ospiti di questa puntata

  • Guido Tarizzo Founder & Partner, EIM Italia · conduttore
  • Alessandro Mio HR e IT Director, Gruppo Maschio Gaspardo
  • Conrado Carretero Chief Transformation Officer

In sintesi

La puntata affronta come trasformare l'energia che si sprigiona nei processi di cambiamento aziendale — spesso vissuta come resistenza o frizione negativa — in energia positiva al servizio della strategia. I tre interlocutori individuano i driver che oggi rendono il cambiamento ineludibile (clima, tecnologia/AI, incertezza macroeconomica e geopolitica) e la velocità senza precedenti con cui questi fattori agiscono. Il cuore della conversazione riguarda gli strumenti per portare a bordo le persone: chiarezza degli obiettivi, ruolo ed energia del CEO, comunicazione, sostegno e formazione, coerenza e forza dell'esempio. Vengono discussi anche l'allineamento degli incentivi/KPI tra ruoli diversi, il valore dei team interfunzionali basati sulla conoscenza e l'equilibrio tra lavoro di gruppo e contributo individuale. In chiusura, i due ospiti indicano ciò che "uccide" l'energia del cambiamento: mancanza di obiettivi chiari, assenza di impegno del CEO, incoerenza e mancanza di focus.

Take-home messages

  • Ogni processo di cambiamento genera una mobilitazione di energia nelle persone: il compito del management è incanalarla verso gli obiettivi, trasformando la frizione negativa (resistenza) in frizione positiva.
  • I prerequisiti del cambiamento sono due: una chiara definizione degli obiettivi e l'energia, la convinzione e la coerenza del CEO, supportato da un management team coeso e integrato.
  • La comunicazione è lo strumento primario: "non si può non comunicare", e anche il silenzio comunica, spesso in negativo.
  • I processi di cambiamento generano ansia e stress: vanno gestiti spiegando chiaramente l'impatto sulle persone e colmando i gap di competenze con formazione, informazione e coaching.
  • La forza dell'esempio e la coerenza tra parole e fatti (mantenuta nel tempo) sono decisive per la credibilità del management.
  • Le soft skill e la capacità di integrazione tra funzioni non si insegnano ma si allenano: richiedono tempo, pazienza e pratica.
  • Gli incentivi vanno allineati tra ruoli diversi: KPI scollegati (fatturato, NPS, gross margin, EBITDA) spingono le persone in direzioni opposte e possono far fallire il cambiamento.
  • Coinvolgere i membri più junior in riunioni con il senior management e usare progetti cross-funzionali li trasforma in agenti del cambiamento.
  • Serve equilibrio tra team e individualità: il team è fondamentale, ma spesso è il contributo del singolo a sbloccare una soluzione.
  • Nei team interfunzionali conta più la conoscenza reale della materia che la gerarchia.
  • Le persone generano energia positiva quando si sentono valorizzate e vedono che il proprio lavoro conta e non è sostituibile.

Fact & figures

  • Gruppo Maschio Gaspardo: azienda a stretto contatto con l'agricoltura (Alessandro Mio, HR & IT Director).
  • ChatGPT: "non esisteva due anni fa"; riferimento al "20 gennaio" e a "21 giorni fa" come momento di svolta tecnologica.
  • Tre driver del cambiamento indicati: cambiamenti climatici, tecnologia/intelligenza artificiale, incertezza e volatilità macroeconomica e geopolitica (inclusa l'inflazione).
  • Caso comunicazione/formazione: 400 persone (middle management) riunite in aula e coinvolte in un'attività formativa importante sul cambiamento.
  • Caso azienda di trasporto pubblico a Milano (nome non citato): l'amministratore delegato si recò alle 5 del mattino in un deposito tranviario per verificare nuove procedure; un operaio con 35 anni di anzianità disse di non aver mai visto un AD a quell'ora.
  • Caso sistema premiante: il monte retributivo destinato alla politica retributiva passò dal 60% ai dirigenti (poco meritocratico) al 20% dirigenti / 80% quadri e impiegati; il numero di quadri e impiegati che ricevette un incremento retributivo fu moltiplicato per sette.
  • Progetto in corso citato da Carretero: upgrade/implementazione SAP con forte sforzo di comunicazione verso utilizzatori e non utilizzatori del sistema.
  • Esempi di KPI per ruolo: venditore allineato sul fatturato, customer service sul Net Promoter Score (NPS), produzione sul gross margin, top management sull'EBITDA.
  • Contatto per feedback: marketing.it@eim.com.

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