Il Futuro dell'Aerospace Italiano

Business Breakthrough · Stagione 2, Episodio 10 · 26 min 16 sec

Con Guido Tarizzo (Founder & Partner, EIM Italia · conduttore), Vincenzo Natile (Managing Partner, EIM Italia) e Alessandro Franzoni (Amministratore Delegato, LOGIC Sistemi Avionici).

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Ospiti di questa puntata

  • Guido Tarizzo Founder & Partner, EIM Italia · conduttore
  • Vincenzo Natile Managing Partner, EIM Italia
  • Alessandro Franzoni Amministratore Delegato, LOGIC Sistemi Avionici

In sintesi

La puntata inquadra lo stato e le prospettive dell'industria aerospazio e difesa italiana, un comparto resiliente da circa 15 miliardi di euro di fatturato, molto frammentato e trainato da pochi grandi campioni nazionali. Il settore vive una fase di forte sviluppo spinta dalla ripresa post-Covid, dagli investimenti militari, dall'innovazione digitale, dalla sostenibilità e dalla nuova space economy. Il cuore del confronto è la sfida della dimensione: le PMI italiane devono crescere, aggregarsi e aprirsi a competenze e mercati esterni per poter investire, ridurre il rischio percepito dai grandi clienti e attrarre capitali. Emergono come nodi critici il mindset chiuso e autoreferenziale del settore, la sovrapposizione tra proprietà e management, la carenza di managerialità e l'assenza storica di una politica industriale di settore. Come esempio concreto di percorso di crescita viene portata l'esperienza di Logic Sistemi Avionici.

Take-home messages

  • La dimensione non è più irrilevante: l'azienda piccola non può permettersi investimenti e viene vista dai grandi clienti più come rischio che come opportunità.
  • La prima sfida delle aziende italiane è diventare grandi, per aumentare la capacità di investire in innovazione e ridurre il rischio per i potenziali clienti.
  • Il valore di un velivolo oggi non sta più nelle competenze tradizionali (aeromeccanica, materiali, pesi), ormai commodity, ma nella sensoristica, nel processing dei dati e nella capacità di comunicare e interagire con altri domini.
  • Serve apertura alla contaminazione cross-industry: oggi è l'automotive a fornire spunti e risorse all'aerospazio (es. elettronica di potenza), invertendo la direzione tradizionale.
  • Il principale ostacolo è culturale: settore chiuso, autoreferenziale, risk adverse, con proprietà spesso gelosa del know-how e coincidente con il management.
  • Occorre internazionalizzarsi: le PMI della filiera sono ancora troppo legate alle commesse nazionali dei prime e pubbliche, mentre i mercati (Cina, Est del mondo, Sud America) sono globali.
  • Digitale e simulazione servono a comprimere i tempi di sviluppo, resi necessari da una velocità di cambiamento del contesto molto superiore al passato.
  • I fondi di investimento stanno iniziando a guardare al settore, riconoscendone la resilienza, ma le famiglie/proprietà devono essere pronte al passaggio e le aziende devono prima "fare i compiti a casa".
  • All'Italia manca storicamente una politica di settore esplicita, presente invece in altri Paesi vicini; segnali di rinnovata attenzione politica solo di recente.
  • Oltre alla scala, resta spazio per nicchie ad alta intensità tecnologica dove le imprese italiane sono tradizionalmente più forti; nel breve i must sono efficienza operativa e competenze.

Fact & figures

  • Fatturato aggregato/consolidato del settore aerospazio in Italia: circa 15 miliardi di euro.
  • Filiera: oltre 300 aziende, in prevalenza piccole e medie imprese, struttura molto frammentata.
  • 80% delle aziende è di dimensione piccola, con circa 150 addetti medi per azienda.
  • 3-4 grandi champion nazionali e mondiali, capofila Leonardo; citate anche Avio, Thales, Alenia.
  • Tasso di crescita del settore: circa 4,5-5% all'anno, mantenuto anche durante crisi energetiche, crisi finanziaria, Covid e l'11 settembre.
  • Tradizione aeronautica italiana avviata pochi anni dopo il volo dei fratelli Wright, con poli a Torino, Varese e Napoli; primo salone aeronautico europeo in Francia, seguito poche settimane dopo da uno sul Lago di Garda, documentato da Franz Kafka come reporter.
  • Percorso di crescita di Logic: partenza 8 anni fa da un'azienda con 20 milioni di fatturato; investiti oltre 30 milioni in 4 anni tra acquisizioni e crescita organica.
  • Soglia dimensionale ritenuta critica per attrarre investitori: 50 milioni di euro di fatturato (dimensione discreta in Italia, ancora minima all'estero).
  • Aziende: Logic S.p.A. — Sistemi Avionici (AD Alessandro Franzoni); EIM (Managing Partner Vincenzo Natile; Founder & Partner e conduttore Guido Tarizzo).
  • Esempio positivo di sviluppo della filiera nello spazio: Thales Alenia Space, con l'Italia oggi tra i primissimi attori europei per i nuovi programmi.
  • Contatto indicato in chiusura: marketing.it@eim.com.

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