Seleziona una pagina

Aggiungo un altro punto in cui la digitalizzazione è fondamentale per avere una supply chain agile, ma è anche fondamentale per poi riuscire sia ad attrarre i giovani, le nuove leve, e sia a dialogare con loro. Oggi noi, quando vediamo che assumiamo delle nuove persone, dei nuovi giovani, dei nuovi laureati, ma insomma fossero anche loro diplomati, sono sicuramente più avvezzi alla digitalizzazione e alla tecnologia di quanto io stesso, per quanto mi ritengo abbastanza giovane, però sicuramente lo sono. Lì lavorare, ricordo io quando sono entrato in azienda entravo e mi hanno spiegato il prodotto con una montagna di slide stampate. Oggi non c’è giovane che può entrare a cui io posso spiegare come funziona Iveco Group con le slide stampate, già solo il primo livello è il Power Point, ma andiamo oltre, oggi andiamo sui video, ma soprattutto il modello di lavoro. Cioè io i primi mesi del mio lavoro, o su un Excel o a manina e così ho fatto tutte le attività che mi davano. Oggi, i giovani che arrivano, abituati appunto a ordinare qualsiasi cosa dall’app di Amazon o altre app che ci sono sul mercato, a comprare, a pianificare il loro viaggio in maniera digitale, cercano anche un ambiente di lavoro che sia al passo coi loro tempi. Quindi riuscire anche ad avere all’interno della supply chain, ma anche di altre funzioni, degli strumenti digitali che permettano di spiegare ma anche permettano all’utente di lavorare in maniera più semplice e in maniera digitale è fondamentale sia per attrarre talenti, ma in generale forza lavoro, ma soprattutto poi per riuscire a tenerla on board e prendere il valore aggiunto delle loro capacità di sviluppo. Questo io credo che sia un altro gap importante che va colmato, guidato sempre dai primi step nella digitalizzazione, per cui sicuramente l’automotive deve rincorrere un pochettino.