Sta a noi imprenditori e in questo caso parlo di imprenditori manifatturieri che è anche diverso, sta a noi decidere dove vogliamo andare, qual è la visione a dieci anni e dove possiamo farlo e condividerlo all’interno della famiglia. Una volta che lo hai condiviso lo devi condividere con il sistema ed è un approccio per andare avanti, è una collaborazione per avere successo non solo tra privati ma tra pubblico e privato.
Noi facciamo crescere il Paese con l’economia, la politica non ci deve mettere i bastoni tra le ruote e deve condividere con noi un progetto di crescita, la crescita perché, poi mi fermo scusate, ha un obiettivo solo quello di creare lavoro in un Paese dove l’Italia ha una disoccupazione giovanile del 25 percento, l’avete visto ancora l’altro giorno l’Istat che ha aggiornato e poi dopo 25 non è più il 26 fa mettere disoccupazione al nove e tre e il nove e due. Ma noi siamo contenti di una disoccupazione del nove percento? La Germania ha il tre e mezzo!
Certo.
La Francia siamo vicini al quattro, cioè parliamo con i Paesi con i quali noi ci confrontiamo ed è l’export poi per esportare. La crescita passa attraverso l’export e mi fermo.