Le nostre integrazioni sono integrazioni di top line, non sono integrazioni sotto. Quindi le integrazioni di top line, soprattutto alla luce di quel modello positivo che dicevamo prima, quando l’imprenditore mi arriva con un target io so già che un secondo dopo che me l’ha presentato già hanno perfettamente idea di cosa sarà la strategia che vogliono implementare. Quindi sulla parte di top line la bellezza è che non tocchiamo i sistemi, non tocchiamo la macchina, non tocchiamo la burocrazia, non tocchiamo temi che richiedono tempo. Sono imprenditori estremamente agili, estremamente rapidi, che vanno ad implementare un qualcosa. Che poi, io spesso dico che sono bancarelle di cozze queste aziende, ossia sono da 15, 20 milioni con un imprenditore che vende nell’arco di 300 chilometri, con clienti che conosce da trent’anni, con fornitori che conosce da 30 anni. Si mette insieme a un altro imprenditore, tendenzialmente rimuove un competitor. Non è rocket science. Però è estremamente efficace.
Per quanto riguarda l’integrazione, uno ringrazio Guido perché attingiamo a piene mani a EIM. Devo dire che EIM ci ha dato tantissimi executive che sono entrati in azienda col ruolo di IMO, Integration Management Officer. Quindi svolge il ruolo di facilitatore, in una geografia o su un end market, il coordinamento tra questi pazzi imprenditori. Quindi cercando di mettere un minimo di infrastruttura al servizio. L’IMO poi molto spesso si è rivelato una porta di ingresso a dei ruoli diversi all’interno dell’organizzazione. Quindi, da un lato abbiamo istituzionalizzato una serie di figure legate all’integrazione, inizialmente temporanee che poi diventano immediatamente o dopo pochi mesi permanenti. Dall’altro attingiamo a piene mani ad Advisor, PWC mi dovrebbe fare un busto all’interno della loro torre. Abbiamo 13 persone di PWC che lavorano praticamente full time con noi, oltre ad aver creato all’interno dell’organizzazione, all’interno di ogni work stream, due o tre persone, due o tre champions, che lavorano quasi full time. L’integrazione in un’azienda. Forse Lino lo diceva prima, partiamo molto prima. Per me l’integrazione parte nel momento in cui l’imprenditore mi racconta di un target, guardo i numeri del target e molto spesso lo conosco, quindi ha quei razionali basici che sono i financial o strategic fit, è difficile che poi non vada in porto questa acquisizione. Quindi ci cominciamo già a lavorare praticamente da subito.