FIMOTEC, ad esempio, ma anche Colcom, effettivamente sono detenute da fondi di private equity, però, per esempio, Serioplast non lo è, quindi non è necessario avere dentro un fondo di private equity per andare a impostare ed eseguire una crescita aggressiva a livello internazionale. Credo quindi che ci sia un tema di crescita, che può essere declinato, probabilmente, su due o tre direttive. Una, quella più semplice, che secondo me abbiamo discusso anche nello scorso workshop è: acquisisco attraverso la catena del valore, quindi, per esempio, acquisisco un mio distributore all’estero, che è la cosa più semplice, se vogliamo meno rischiosa; poi c’è un secondo tema, secondo me molto interessante, che invece è: acquisisco per entrare in nuove nicchie di mercato, quindi, acquisisco per quelle che abbiamo chiamato adiacenze, cioè in settori di mercato vicini a me dove io non sono ancora presente, e dove l’acquisizione può permette di iniziare a competere. Credo che questi due temi siano ben rappresentati e ben evidenziati sia dalla storia di FIMOTEC che da quella di Colcom.
Ma poi c’è anche un terzo tema, secondo me molto interessante, che è tipico di alcune aziende, probabilmente non di tutte, che è quello di: cresco acquisendo all’estero e crescendo all’estero seguendo un mio grande cliente. Questa è un po’ la storia di Serioplast, se vogliamo, quindi la capacità di una piccola azienda italiana di andare a seguire dei grandi clienti, dei colossi, delle multinazionali, e servirli non più a livello italiano, ma a livello quantomeno europeo, e poi dopo mondiale, in realtà.