Dal punto di vista joint venture, l’osservazione che volevo fare è la seguente. Io ho avuto anche la fortuna precedentemente di lavorare in grandi multinazionali, tipo la Procter&Gamble, tipo la United Technologies, che per chi non la conosce ha la Otis, la Carrier condizionatori, quindi grandi gruppi, e mi è capitato anche di andare a creare delle joint venture. A me la cosa che mi vien proprio fuori di pancia è dire che la joint venture è per grandi gruppi. Cioè, per chi ha le spalle grandi la joint venture è una bellissima soluzione.
_____. Poi si può permettere anche le spese legali quando non si va d’accordo.
_____. Spese legali, avere le skill, avere le spalle robuste.
Per piccoli gruppi andare a fare piccole società forse sotto i 50 milioni, sotto i 100 milioni, andare a costruire una joint venture è più complesso. Io mi ricordo quando andai a negoziare in Jugoslavia con gruppi come Energo Project, era una joint venture, quando alle spalle avevo la United Technologies, è un’altra cosa, a livello di staff, di interfaccia. Si può fare. Adesso se dovessi io in primis andare a fare una joint venture con un partner negli Stati Uniti, magari di pari dimensioni mie, avrei forse qualche difficoltà in più.
Questa è la mia osservazione. Quindi, sì, joint venture fantastica forse oltre una certa dimensione, non per piccole aziende. Io, in questo momento, più che fare una joint venture, preferirei controllare e, quindi, comprare un’azienda.