A questo punto il tema era: abbiamo un’azienda che ha i fondamentali, ha le tecnologie di base, è su quel mercato, ha finanza per potersi sviluppare, ma manca qualcosa per fare in modo che questa crescita che potenzialmente è molto importante, arrivi. Il piano di lavoro allora è stato il seguente. Abbiamo innanzitutto definito una strategia e su questo vorrei fare un attimo una riflessione. Tutte le aziende in cui ho lavorato sono tutte piene di strategia: a parole. È bello parlare di strategie: si fanno i master, ci sono le tecniche, ci sono le metodologie. Qui invece parlo di qualcosa di concreto, cioè di qualcosa che crea azioni, piani di lavoro e cose concrete che portano l’azienda avanti giorno per giorno.
Noi quindi abbiamo cercato in maniera pragmatica di capire cosa dovevamo fare per affrontare il futuro. Abbiamo deciso che avremmo dovuto dividere l’azienda in tre business unit. Una era quella del nostro core business, quello dei componenti, quello storico, quello per cui siamo famosi, quella in cui c’erano i cosiddetti FIMO, un business su cui non faremo per 12, come richiede l’azionista, ma che è la nostra cash cow. Poi avevamo all’interno del nostro perimetro, già acquisito, una piccola azienda che faceva sistemi di camuffamento, cioè, falsi alberi e falsi arbusti che servono a camuffare le antenne in alcune zone particolarmente belle, business particolarmente attivo in Francia in quel momento. Poi avevamo identificato la necessità di avere una terza BU, che era quella dei sistemi di interconnessione passivi, composta da connettori speciali, cablaggi, rec delle cose, la cui tecnologia non era in nostro possesso.
Allora cosa abbiamo fatto? A quel punto, identificata questa strategia, siamo andati alla ricerca di aziende che potessero essere integrate, che ci potessero portare l’integrazione di queste competenze che noi non avevamo. Perché siamo andati direttamente alla ricerca di acquisizioni? Perché la sensazione che avevamo era che avevamo fretta, non solo perché siamo parte di un fondo di investimento, ma perché siamo nel settore Telecom, dove quello che porta fatturato e crescita in questi due anni potrebbe essere diverso da quello che porta fatturato e crescita nei due anni successivi, perché la tecnologia si trasforma costantemente. Secondo: era molto più semplice andare a fare un salto e trovarsi all’interno di un mercato, piuttosto che crearlo ex novo.