La svolta digital per la funzione di pianificazione e controllo (P&C)
La voce della Community
Giulio Canale, Managing Director & CFO di Saes Getters S.p.A.
La pandemia non ha solo stravolto le abitudini: ha accelerato profondamente l’evoluzione digitale delle imprese, trasformando l’IT in una leva strategica.
Nel giro di pochi mesi, tecnologie e infrastrutture che avrebbero richiesto anni per essere implementate sono diventate realtà operativa. Non solo per lo smart working, ma per garantire la continuità del business, la gestione della liquidità e l’efficienza dei processi.
In questo scenario, la funzione di Pianificazione e Controllo ha vissuto una vera e propria metamorfosi. Ma con quali strumenti? Quali tecnologie stanno davvero facendo la differenza per performance, agilità e valore nel tempo?
Nel suo contributo al capitolo “Controllo di gestione, Cash Conversion Cycle, Financial Planning and Forecasting” del libro Gestire il Business Fluido (Hoepli), Giulio Canale, Managing Director & CFO di Saes Getters S.p.A. e membro della #EIMCommunity, risponde in modo chiaro: la trasformazione digitale della funzione P&C è ormai un prerequisito.
La recente emergenza sanitaria legata al COVID-19 ha impresso una importante accelerazione alla necessità di investire in iniziative di rafforzamento e potenziamento delle infrastrutture e architetture IT a supporto del business (e non solo per gestire il Remote e lo Smart Working).
In questo contesto, infatti, il top management delle aziende ha dovuto attivare una serie di azioni immediate per la gestione e la salvaguardia della cassa, del capitale circolante, dei costi e nel contempo cercare di preservare le revenues.
La funzione di pianificazione e controllo è stata ancora di più sollecitata e coinvolta nel supportare il top management nell’attività di forecasting, scenario planning, contingency plan, il tutto allo scopo di verificare costantemente la corretta allocazione delle risorse rispetto agli obiettivi di business, in una situazione di incertezza e volatilità.
È evidente che per rispondere in modo agile e flessibile ai fabbisogni informativi appena descritti, la funzione di pianificazione e controllo dovrà certamente adeguare le proprie skill professionali diventando più “digital”. Nel nostro caso sono state intensificate le sessioni di formazione, in parte già pianificate, usando piattaforme di e-learning.
Le nuove tecnologie, infatti, permettono alla funzione P&C di sviluppare dashboard personalizzati e coerenti con i business model, aumentare la capacità predittiva e di analisi di scenario, ma anche di rendere più efficienti i processi aziendali; l’Artificial Intelligence (AI), Machine Learning (ML) e Robotic Process Automation (RPA) consentono di automatizzare i processi ripetitivi, caratterizzati da importanti volumi di operazioni liberando risorse che possono essere riqualificate e dedicate ad attività a maggior valore aggiunto.
In altre parole, tutte queste tecnologie, opportunamente strutturate, implementate e gestite con una visione strategica, contribuiranno a rendere il lavoro della P&C sempre più focalizzato a supportare il top management nella gestione del modello di business e della creazione di valore sostenibile nel medio e lungo termine.
Infine, la possibilità di definire in maniera chiara e dettagliata gli obiettivi strategici e il loro deployment lungo tutta la catena di comando dell’impresa, nonché la loro misurazione precisa e tempestiva, spingerà le organizzazioni verso una maggiore “accountability” migliorando le loro performance.
