Secondo me, è un bene che le aziende cerchino l’adattamento alle condizioni competitive industriali e di mercato, io dico con la logica del bradipo, con la logica del piano piano che ho fretta, che è il nostro karma, con la logica appunto del senza pausa, ma senza fretta. Non bisogna buttare via – è stato detto diverse volte, e sono perfettamente d’accordo – mai niente, ma bisogna modificare, cambiare e adeguarsi.
Questo, però, ha una morale: sempre lo devi fare. Se lo fai ogni cinque anni, non funziona, o se lo fai solo quando hai l’esigenza e l’acqua alla gola. Se funziona, è un caso. Bisogna fare, come in tanti dicono, soprattutto di prima generazione, dallo Steve Jobs in giù, una start up tutti i giorni in azienda. Non bisogna mai smettere di pensare, di innovare, di migliorarsi, di rischiare, anche senza rischiare tutto, ma di cercare strade nuove, questo naturalmente con quell’incipit che si considerava addirittura forse un po’ banale all’inizio, che le aziende devono crescere, punto e stop. Devono crescere.