Se c’è un elemento, che probabilmente è anche uno degli elementi distintivi ed è il motivo per cui stiamo avendo il successo anche di marginalità e di profitto che stiamo avendo, è che a differenza degli altri siamo riusciti a trovare la formula per fare industria e produrre e contemporaneamente per distribuire in modo il più possibile efficiente o il meno inefficiente possibile, con il mix giusto di interessi dello stakeholder, di Heineken, ma anche e soprattutto interessi del cliente e autonomia e distintività del business distributivo rispetto al business industriale.
Questo può essere forse un elemento che pensavo interessante condividere: nel tempo, abbiamo imparato a mantenere il giusto equilibrio tra sapere che abbiamo la distribuzione perché è tattica – non c’è niente di strategico nel possedere un’unità distributiva – che però diventa strategica nel momento in cui controlli in modo capillare e sei presente in modo capillare in un business molto locale. L’aver capito prima degli altri che l’essere presenti localmente era un valore e non era un disvalore ci ha consentito in modo un po’ anticiclico di intercettare l’attuale situazione del nostro mercato.