Visione e consapevolezza: le scelte per fare un cambio di passo
La voce della Community
Michele Ferrarese, Europe Cluster Manager di Carestream Health
Il cambiamento non è l’eccezione, è la regola. Per Michele Ferrarese, Europe Cluster Manager di Carestream Health e membro della #EIMCommunity, saperlo affrontare con lucidità e rapidità è ciò che fa davvero la differenza.
Nel suo contributo al capitolo “Il cambiamento accelerato e la disciplina di far accadere le cose” del libro Gestire il Business Fluido, Ferrarese racconta l’esperienza di trasformazione vissuta in Carestream: una riorganizzazione totale del modello operativo europeo, passata dalla vendita diretta a un approccio basato su dealer, realizzata in tempi record e in piena emergenza pandemica.
Il momento della visione di dove si vuole arrivare con il cambiamento non può essere disgiunto dalla velocità e dall’accelerazione nell’esecuzione dei piani associati, per non perdere il “momentum”, mantenendo l’attenzione dei propri collaboratori e per anticipare il mercato.
Nella nostra realtà di multinazionale stiamo vivendo un cambio strutturale che ci ha portato in un anno – il 2020 – a modificare l’organizzazione europea e mondiale da un modello capillare di vendita/assistenza diretta in ogni Paese a uno esclusivamente indirizzato alla vendita/assistenza tramite dealer, con l’eccezione della filiale italiana. Il progetto di cambiamento Carestream 2020, realizzato in un anno, ci ha fatto capire come velocità, accelerazione dei piani, condivisione e comunicazione, uniti a un pizzico di creatività per anticipare e gestire gli imprevisti, siano basilari per il successo.
Ho provato a sintetizzare gli elementi fondanti del progetto:
- Creare la visione e la consapevolezza.
- Condividere gli obiettivi e comunicare un piano chiaro e dettagliato (ma pronti a variarlo, se necessario, e ad accelerarlo).
- Esecuzione ferma e veloce.
- Prontezza e creatività per gestire l’imprevedibile (la crisi del Covid-19 ci ha portato a garantire la continuità operativa lavorando da remoto in pochissimo tempo – misurabile in giorni – senza creare “disfunzioni” e a cambiare le linee produttive per adattarle alle richieste di mercato in tre settimane).
Questo non significa, sul piano emotivo, avere avuto sempre tutti parametri sotto controllo, ma bilanciando – a ogni livello di management – leadership, esperienza e conoscenza delle tecniche gestionali è stato possibile guidare e portare al raggiungimento il piano di cambiamento.