Quando scegli uno standard di mercato che non è il tuo, diciamo così, dopo hai un grosso tema di Change Management credo, il peso del Change Management diventa maggiore. È chiaro che è più facile adattare il sistema ai processi attuali, perché aiuta sostanzialmente le persone ad adottare il sistema in quanto ritrovano nel nuovo sistema esattamente il vecchio modo di lavorare. Quindi volevo capire come avete gestito voi il Change Management del team, nel senso come avete convinto, come avete comunicato, come avete gestito il dissenso, se lo avete avuto, o se tu hai semplicemente detto: “Ragazzi, così è. Il primo che dice A è fuori”. No, fuori ovviamente no. Sono temi grossi, cerco di dare una risposta sintetica. Sulla parte di scelta del sistema, secondo me è un grosso tema di maturità dell’organizzazione.
Per spiegarmi, io ho fatto un corso di guida veloce, come magari qualcuno di voi, e il pilota mi diceva che il 90 per cento delle persone sfrutta il 60 per cento di queste vetture. Allora, è inutile dare in mano uno strumento sofisticatissimo a un’organizzazione che è ancora lì con la zappa, il martello e il piccone. Il capire il livello di maturità dell’organizzazione, da questo punto di vista, è il compito del management, è chiaro che un’organizzazione molto evoluta può permettersi degli strumenti sofisticati. Un’organizzazione, ripeto, dove si era customizzato per 40 anni e la gente era solo abituata a fare le stesse cose a memoria, non puoi andargli a proporre degli strumenti evoluti.
Prima di tutto fai il Change Management, cioè cerchi di farli usare il nuovo sistema, sapendo che all’inizio non lo useranno benissimo, ma devono imparare a usarlo, perché solo il passare dal vecchio al nuovo è un grosso salto. Questo, se volete, è anche un suggerimento che viene dall’esperienza, non porsi obiettivi altissimi, non pensare di risolvere tutto fin dall’inizio.
Uno deve avere chiaro il percorso, sa che il sistema gli consentirà nel corso del tempo di fare dei passaggi anche culturali, in azienda di implementare dei processi più evoluti, ma all’inizio l’importante è che il sistema parta, parta bene, senza creare disguidi, perché poi nelle organizzazioni di solito sono tutti lì con il fucile pronto a dire che il vecchio sistema andava molto meglio e adesso invece non funziona niente. Ecco, superi questo e poi c’è tutto lo spazio per il miglioramento continuo.