oggi c’è un cambiamento e una dinamicità nel mondo dell’industria chimica che non ci porta più a dire: “”Andiamo a Est””, ci porta a dire: “”Oggi la sostenibilità ambientale è, non il tema, è l’azienda chimica””.
Clariant cambia lo slogan due anni fa e diventa ‘Greater Chemistry Between Planet and People’, cioè una chimica più forte considerando gli aspetti del pianeta e considerando le persone. Cambia radicalmente l’ottica, perché l’ottica non è più quella di dire che il costo di produzione guida tutto, ma è tutto quello che c’è intorno all’area di produzione che adesso è sensibile ad attività di strategia, a progetti e quant’altro. Questo come viene ad essere percepito però dalla realtà, dal consumatore finale? Oggi viene non percepito, oggi viene stra-percepito perché oggi il consumatore finale non lo prende più il pallone se c’è scritto che quel pallone lì viene prodotto dai bambini in Indonesia sfruttati. Questo è innegabile ed è disposto a spendere qualche cifra in più per prendere un pallone fatto in Italia. Negli ultimi anni anche la continua ‘pubblicità’ nascosta che viene fatta sui nostri prodotti, guardate negli ultimi anni quanti prodotti italiani vengono fuori con la bandiera italiana. Tantissimi. Proprio per dire questa cosa, del fatto di produrre qualcosa con orgoglio all’interno del nostro Paese, piuttosto che all’interno del nostro Paese, piuttosto che nell’Unione Europea sto dicendo. Però questo è un modo per cui anche l’opinione pubblica, il consumatore finale, è consapevole di questa cosa.