Trovo interessante e vale la pena di farci una riflessione sul fatto che avete scelto un manager esterno che avete coinvolto con delle soluzioni assolutamente innovative ad hoc. Questa non è una cosa frequente, molto spesso uno vede che si cerca di fare economia sul management, si cerca di andare a prendere una persona che poi posso controllare. Avete fatto anche lì un atto di coraggio per mettere in mano una fetta estremamente importante della vostra azienda a un manager esterno su cui poi avete anche dato delle royalties su quello che ha sviluppato per voi.
Ti ringrazio per la domanda perché questo è un altro punto che mi piacerebbe condividere, cioè l’attrazione o la capacità di attrarre delle nostre piccole e medie imprese di manager bravi. Quando mi hai raccontato il vostro progetto, il vostro modo di affrontare le aziende è proprio questo. Oggi c’è un mismatch. Piccole e medie imprese non riescono, non vogliono e non sanno attirare manager validi. Perché? Perché c’è un tema economico ma c’è anche un tema proprio di governance. Troppo spesso l’imprenditore è padre padrone e quindi si circonda di un manager ma alla fine questo manager se gli dice di no una volta è cacciato. Parliamoci chiaro, purtroppo capita spesso in quasi tutte le aziende. Anche qua devo dire che nostro padre ci ha insegnato che imprenditori si nasce ma manager lo devi essere dal primo giorno, Giorgio diceva “faccio le note spese”, ecco noi siamo tutti i manager delle nostre aziende tutti i giorni, poi ti togli il cappello da manager e una volta ogni tre mesi, una volta che– ti metti quello da azionista e questo è un altro scoglio storico che gli imprenditori devono capire, tu quando sei lì dentro sei il tuo manager. Se sei bravo, benissimo fa il tuo lavoro ma non puoi essere assolutista quindi ti devi circondare anche di gente in gamba, per attirarli devi attirare con fantasia.
Noi abbiamo creato questo sistema, i fondi ci hanno insegnato ad esempio che danno il cosiddetto long-term incentives, perché? Perché li coinvolgono nella creazione di valore e queste cose noi le dobbiamo portare nelle nostre aziende, se noi vogliamo avere gente in gamba che vuole aiutarci a crescere li dobbiamo coinvolgere e non dobbiamo essere tirchi, credo che nessun imprenditore su questo lo vuole essere, che non ci pensa magari all’inizio quindi fa un po’ fatica a scommettere “no ma sai, ma poi alla fine–” ecco questo è un altro aspetto chiave che devo dire per noi è stato molto importante.