“All’origine della creazione di ricchezza c’è il lavoro umano”. Quindi la crisi che abbiamo vissuto, stiamo vivendo ha anche una profonda valenza etica. La crisi ha aumentato di molto le disuguaglianze di reddito e sociali. Quando parlavamo degli stipendi, dei compensi dei manager ma il nostro personale è pagato il 35 percento in meno di quanto non viene pagato il personale in Germania. Eppure la Germania è il principale, poi tutti si lanciano dicendo “i giovani non devono andare all’estero, dobbiamo creare le condizioni”. Io penso assolutamente il contrario. Io penso che i nostri giovani debbano studiare qui, se studiano all’estero tanto meglio anche, le scuole devono essere competitive e devi dare una formazione globale ai giovani. Abbiamo parlato di giovani, abbiamo fatto le nostre esperienze, abbiamo parlato di management, ma perché abbiamo bisogno di management perché ho fatto quell’esperienza alla quale accennavi tu e alcuni di noi hanno accennato, io l’ho fatta secondo me quella è importante, è parte di un percorso per poter tornare.
Dobbiamo creare le condizioni perché siamo avvantaggiati perché Torino è quella che, quindi è bellissima e sono sicuro che il sindaco farà ancora meglio. Però dico che bisogna creare le condizioni per poter attrarre queste teste, questi giovani che sono andati e hanno fatto esperienza, farli rientrare. Quindi non possiamo pensare che si può pagare il personale il 30 percento o il 35 percento in meno di uno che viene pagato in Germania, viene pagato in Francia o in Inghilterra o negli Stati Uniti. Perché così non funzionerà mai, chi verrà qui? Quelli meno preparati e quelli preparati magari se ne stanno fuori e dobbiamo evitarlo quello, poi non entriamo certo oggi dicendo: “non troviamo neanche l’autista”, va bene ho capito ma quello è un altro discorso. Non stiamo cercando l’autista, stiamo cercando anche l’autista ma stiamo cercando quel management che permetterebbe alle nostre aziende di fare il salto di qualità e la crescita. Quindi io credo che e voglio ricordare ancora una cosa, la missione del G20 è Reshape the Future: Include, Share and Act. Questo è secondo me che dobbiamo tenere presente e lo dobbiamo tenere presente perché, e poi finisco, nel ’19 prima del Covid i 500 grandi CEOs del business round table americano, che è questa associazione che raggruppa i più grandi, di questi 500, 360 o 370 hanno firmato una nuova governance delle grandi corporation dove e scusate lo dico in inglese, the best CEOs are not payed only to make money for the shareholders, but to make money for the stakeholders, che vuol dire la comunità, che vuol dire la supply chain, che vuol dire tutti i collaboratori. Quindi è questo e io credo che noi italiani e noi torinesi anche sotto questo aspetto siamo più preparati guardando anche al sociale, siamo più preparati di tanti altri e quindi noi faremo meglio di altri.
Io ti ringrazio moltissimo per questo commento conclusivo. Credo che sia nella crescita c’è l’inclusione, c’è la contaminazione, cioè portare dentro culture diverse, persone diverse, zone geografiche diverse. Credo che tu abbia ragione e siamo un Paese da questo punto di vista preparato e accogliente, cosa che questa crisi tra l’altro sta dimostrando perché vediamo una grandissima apertura. Sicuramente non come l’Inghilterra, credo che c’è veramente un flusso e prepariamoci per un grande flusso. Oggi vengono visti come problemi, in prospettiva sono delle ricchezze.