Ridurre la complessità aerospaziale: un programma Lean-MBSE per sistemi di lancio ESA
AEROSPACE & DEFENSE
Un importante produttore europeo di sistemi di propulsione aerospaziale, attivo nella progettazione e realizzazione di sistemi di lancio spaziali per programmi istituzionali e commerciali secondo gli standard ESA, si trovava ad affrontare cicli di ricerca e sviluppo estremamente lunghi — fino a sei–sette anni — e un backlog di programmi in continua crescita. Questa situazione metteva a rischio competitività, capacità di rispettare le milestone contrattuali e velocità di risposta al mercato.
In 18 mesi, il team composto da un Partner EIM, un Senior Consultant e un Technical Project Director, ha guidato un programma di trasformazione ingegneristica su larga scala.
L’obiettivo era accelerare lo sviluppo dei sistemi introducendo principi Lean e metodologie di Model-Based Systems Engineering (MBSE), così da ridurre inefficienze, favorire una collaborazione più stretta tra discipline e aumentare la qualità delle attività di progettazione e validazione.
Le azioni intraprese da EIM
La trasformazione è iniziata con l’impostazione di un programma pilota che ha definito requisiti di missione, fasi progettuali, regole di governance e indicatori di performance. Sono state introdotte tecniche di ingegneria concorrente che hanno permesso ai team di meccanica, propulsione, avionica e sistemi di collaborare sin dalle primissime fasi di design. Parallelamente, sono stati implementati strumenti MBSE e repository centralizzati di modelli, utili per mappare architetture, simulare interfacce e anticipare rischi di sistema con maggiore precisione e tempestività.
Il cambiamento ha riguardato anche la dimensione organizzativa: sono state ridefinite le cadenze delle design review, introdotti standard documentali più rigorosi e implementati workflow di test e validazione più snelli. Ingegneri e project manager sono stati coinvolti in un percorso di coaching sui principi del lean product development, con l’obiettivo di ridurre sprechi e potenziare la collaborazione interfunzionale.
I risultati ottenuti
- le iterazioni nelle fasi preliminari si sono ridotte significativamente grazie alla validazione basata su modelli e all’ingegneria concorrente;
- la trasparenza e il controllo dei progetti sono aumentati, con un coordinamento più efficace tra discipline diverse;
- le pratiche lean introdotte sono diventate replicabili su futuri programmi di sviluppo dei lanciatori.
Il percorso si è concluso con un netto rafforzamento della maturità ingegneristica e una maggiore prontezza dell’azienda nell’affrontare le successive missioni ESA.
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