Ho colto che la fluidità, la flessibilità è molto legata alla dimensione. Credo che la capacità di collegare il grande al piccolo sia il valore aggiunto che in buona parte degli esempi che ho ascoltato c’è stato, o il grande che si è appoggiato al piccolo, o il piccolo che ha dato valore al grande.
Pensavo a come noi affrontiamo… Ripeto che non stiamo trasformando il business, ma lo stiamo adattando a opportunità, ed effettivamente ho razionalizzato una cosa che forse facciamo inconsciamente: quando affrontiamo una nuova opportunità di mercato, il più delle volte lo facciamo creando una business unit totalmente autonoma. Il mio take home di questa volta è che la business unit è piccola per definizione, quindi riesce a essere molto più flessibile, riesce a uscire dalle logiche consolidate dell’azienda e riesce a provare meglio.
Lei lo ha descritto come la balena che diventa il pesciolino, si allarga, poi si combatte. Ecco, questo gioco tra piccolo e grande, che si chiami fluidità o come che si possa definire, permette di crescere in maniera sostenibile.