Secondo me, qui siamo forse purtroppo tutti abbastanza d’accordo sul metodo. Forse la cosa che in quanto micro-micro-micro-micro-microimpresa ci caratterizza è un po’ la velocità. Cioè, partendo dall’assenza di pregiudizio su “questa idea è buona, questa idea non è buona”, dire: la proviamo, la misuriamo molto velocemente, poi saranno i dati a dirci se quello che l’ha proposta aveva ragione o se era una cavolata.
Quindi, secondo me, un po’ la sfida per le grandi aziende è riuscire a raggiungere questa velocità, che appunto vuol dire anche magari dire: “Sai cosa c’è? Di questa parte di progettazione, che prima facevamo in maniera così approfondita, ne sacrifichiamo un pezzo e proviamo a essere molto più veloci sul mercato e a farci dire dal mercato…”. È ovvio che in un business come il nostro è semplice, perché scrivi un po’ di codice, lo butti fuori e vedi come gli utenti reagiscono.