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Reshoring, Offshoring
e delocalizzazione
delle operazioni

Qual è la differenza tra Reshoring e Offshoring?

Il reshoring (anche conosciuto come onshoring, inshoring o backshoring) è il processo di rientro della produzione e fabbricazione di beni verso il paese d’origine in senso stretto o verso il proprio continente in senso più ampio.

È recentemente diventato un argomento molto discusso nei consigli di amministrazione a seguito della guerra in Ucraina, delle sanzioni ad essa connesse e alle sfide logistiche emerse nel corso della pandemia di COVID19.

È il percorso opposto all’offshoring, cioè il processo di produzione di beni all’estero per cercare di ridurre il costo del lavoro e della produzione. In altre parole, se un’azienda ha spostato alcune o tutte le sue operazioni di produzione all’estero (offshoring) per ridurre i costi di produzione, il reshoring è il processo messo in atto per riportarle – alcune o tutte – in patria o quantomeno riavvicinarle alla casamadre (es. spostare la produzione in Messico da parte di una società con sede negli Stati Uniti  a fronte di una precedente esternalizzazione in Cina oppure riavvicinamento in Europa Centro Orientale da parte di società con sede nel vecchio continente).

Reshoring e offshoring sono strategie che garantiscono sempre risultati positivi?

No, se si sottovalutano i costi e la pianificazione logistica necessaria.

Perché un’azienda dovrebbe guardare con favore all’Offshoring?

NECESSITÀ DI RIDUZIONE DEI COSTI GENERALI

Le aziende sono costantemente alla ricerca di nuove soluzioni per mantenere la propria profittabilità.
A volte l’obiettivo è crescere restando competitivi, altre volte è semplicemente stabilizzare il fatturato e sopravvivere.

Tuttavia, a causa dei mutamenti repentini dell’economia, è frequente che diverse aziende non possano permettersi di continuare a sostenere il costo delle attività locali e decidano per questo, ritenendo l’offshoring una strategia praticabile, di spostare la produzione in paesi in cui i costi sono più bassi.

POSSIBILITÀ DI ACCESSO A COMPETENZE E PERSONALE QUALIFICATO

L’aumento del tasso di disoccupazione locale è una delle ragioni principali per cui la maggior parte delle persone e dei governi guardano negativamente verso le aziende che avviano un percorso di delocalizzazione. Tuttavia, di contro, non è raro che le imprese fronteggino una situazione di carenza di competenze e di personale qualificato e scorgano nell’offshoring una possibile soluzione ai propri problemi.

RICERCA DI MAGGIORE COMPETITIVITÀ NEL PALCOSCENICO GLOBALE

In un mondo interconnesso, le aziende sono in competizione in un palcoscenico globale in cui l’innovazione rappresenta un importante fattore di successo per un’azienda. Spesso i paesi target di processi di Offshoring sono in grado di offrire alle aziende l’accesso a servizi e infrastrutture tecnologiche di livello avanzato che permettono di garantire ai propri clienti un alto standard qualitativo ad esempio in termini di Customer services.

Perché un’azienda dovrebbe guardare con favore al Reshoring?

EVITARE UN AUMENTO DEI COSTI GENERALI

Se fino a qualche anno fa delocalizzare la produzione in Asia era vista come una scelta sicuramente conveniente dal punto di vista dei costi (la Cina era considerata la fabbrica del mondo) oggi non è altrettanto vero: il costo del lavoro sta aumentando e i costi di spedizione stanno diventando proibitivi. Ne deriva che per alcune aziende il differenziale di costo tra operare onshore o offshore è trascurabile, e il divario si assottiglia di anno in anno.

MITIGARE I RISCHI CONNESSI A INSTABILITÀ, SANZIONI, DIVIETI

La situazione geopolitica cambia sempre più velocemente: guerre, Brexit, sanzioni, lockdown e altre misure sanitarie legate alla pandemia. Tutti questi fattori sono propulsori per decisioni aziendali di reshoring delle operations.

SEMPLIFICARE LA GESTIONE DELLA SUPPLY CHAIN

Fare reshoring comporta primariamente l’accorciamento della propria catena logistica con la riduzione sia dei costi di approvvigionamento delle materie prime sia dei rischi di blocco della produzione correlati ad eventi esogeni. Solo a titolo esemplificativo ricordiamo il blocco del canale di Suez.

Inoltre, garantendo alle aziende di far operare la maggior parte degli anelli della propria catena di approvvigionamento in base allo stesso fuso orario il reshoring è un processo abilitante la realizzazione di flussi di lavoro più snelli.

UNIFORMITA’ DELLE RICHIESTE NORMATIVE

Le aziende che hanno esternalizzato la produzione in un altro continente spesso si trovano ad affrontare differenti ordini di problemi:

  • Mantenere la conformità agli standard dei materiali
  • Implementare sistemi di controllo della qualità
  • Necessità di tutelarsi dalla perdita dei diritti intellettuali

Riavvicinare la produzione nel proprio continente attraverso un percorso di reshoring delle operations può avere delle ripercussioni positive sull’organizzazione correlate all’adozione di un insieme univoco di regolamenti.

MITIGAZIONE DEL RISCHIO

Il reshoring è sicuramente un processo abilitante la protezione delle catene logistiche da eventi imprevisti che potrebbero provocare significativi ritardi nella produzione.

Come EIM supporta le aziende nei propri processi
di reshoring o offshoring?

EIM ha gestito e sta attualmente conducendo diversi progetti in entrambe le direzioni (Offshoring e Reshoring) sia in Europa sia in America. Se vuoi saperne di più chiamaci e saremo lieti di raccontarti più nel dettaglio come aiutiamo in nostri clienti in questi percorsi.

Quali Interim Manager EIM coinvolge nei propri progetti per guidare un’azienda nel proprio percorso di delocalizzazione?

  • DIRETTORE DI STABILIMENTO
  • AMMINISTRATORE DELEGATO, COO
  • DIRETTORE DELLA CATENA DI FORNITURA
  • RESPONSABILE LOGISTICA
  • DIRETTORE RISORSE UMANE
  • DIRETTORE DI PROGETTO

Quali sono i requisiti minimi che richiediamo ai manager per entrare a fare parte della EIM Community per la gestione di progetti di Offshoring e Reshoring?

  • Solida esperienza nella gestione di progetti
  • Esperienza di lavoro in un ambiente multiculturale, capacità di comunicare in diverse lingue
  • Esperienza settoriale in ambito operations (automotive, e-commerce, pharma, healthcare, retail)
  • 5+ progetti internazionali realizzati in passato (downsizing, scaling-up, closure, greenfield, …)
  • 10+ anni di esperienza nella gestione di organizzazioni di medie e grandi dimensioni
  • Chiara esperienza nella funzione (supply chain, logistica, operations, HR)
  • Comprensione del mercato “locale”, della storia, della cultura e dello stile di management

Sei un manager

e credi di possedere le caratteristiche
giuste per gestire progetti di Offshoring e Reshoring?

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